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Le Comunità

a.s. 2017/18

Piano Triennale dell'Offerta Formativa 2016/19

Curricolo e progetti Scuola Primaria

La programmazione curricolare disciplinare sotto riportata è un percorso-base, che le singole docenti adatteranno in base agli argomenti riportati nel libro di testo. Ciò significa che alcuni nuclei tematici potranno essere volti in tempi diversi o addirittura essere sostituiti da altri. Rimangono fermi i traguardi di competenza, che fanno riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012.

     

 

Classe prima: Principi guida (tutte)

Italiano

Inglese

Storia e Geografia

Matematica

Scienze

Attività espressive 1^

Tecnologia (tutte)

Religione cattolica (Tutte)

     

Classe seconda: Principi guida (tutte)

Italiano

Inglese

Storia e Geografia

Matematica

Scienze

Attività espressive 2^-3^

Tecnologia (tutte)

Religione cattolica (Tutte)

       

Classe terza: Principi guida (tutte)

Italiano

Inglese

Storia

Geografia

Matematica

Scienze

Attività espressive 2^-3^

Tecnologia (tutte)

Religione cattolica (Tutte)

       

Classe quarta: Principi guida (tutte)

Italiano

Inglese

Storia

Geografia

Matematica

Scienze

Attività espressive 4^-5^

Tecnologia (tutte)

Religione cattolica (Tutte)

       

Classe quinta: Principi guida (tutte)

Italiano

Inglese

Storia

Geografia

Matematica

Scienze

Attività espressive 4^-5^

Tecnologia (tutte)

Religione cattolica (Tutte)

         
 

Criteri e griglie di valutazione scuola primaria

   

Curricolo e progetti Scuola dell'infanzia

La programmazione curricolare è un percorso-base, che le singole docenti adatteranno, anche in base al progetto «I Diritti del bambini». Ciò significa che alcuni nuclei tematici potranno essere volti in tempi diversi o addirittura essere sostituiti da altri. Rimangono fermi i traguardi di competenza, che fanno riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012.

   
Il sè e l'altro

Il corpo e il movimento

 

Immagini suoni, colori

I discorsi e le parole

   

La conoscenza del mondo: numero e spazio

La conoscenza del mondi: oggetti, fenomeni, viventi

   

 

Le routine

   

P

Progetto: «I diritti dei bambini» 2017/18

     

Let's play with English Progetto cinquenni pdf 2017/18

 

Giocar..... Sorry! Let's play with English Progetto 3-4 anni pdf 2017/18

 

Progetto educazione motoria 2017/18

Criteri e griglie di valutazione scuola dell'infanzia

Griglie 3-4 anni

Griglie 5-6 anni

Organi collegiali

Consigli di interclasse e Intersezione

  Consiglio della scuola triennio 2017/20
 

a.s. 2016/17 - Adempimenti Legge 107/2015

 

Curricolo e progetti Scuola Primaria

La programmazione curricolare disciplinare sotto riportata è un percorso-base, che le singole docenti adatteranno in base agli argomenti riportati nel libro di testo. Ciò significa che alcuni nuclei tematici potranno essere volti in tempi diversi o addirittura essere sostituiti da altri. Rimangono fermi i traguardi di competenza, che fanno riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012.

     

 

Classe prima: Principi guida (tutte)

Italiano

Inglese

Storia e Geografia

Matematica

Scienze

Attività espressive 1^

Tecnologia (tutte)

Religione cattolica (Tutte)

     

Classe seconda: Principi guida (tutte)

Italiano

Inglese

Storia e Geografia

Matematica

Scienze

Attività espressive 2^-3^

Tecnologia (tutte)

Religione cattolica (Tutte)

       

Classe terza: Principi guida (tutte)

Italiano

Inglese

Storia

Geografia

Matematica

Scienze

Attività espressive 2^-3^

Tecnologia (tutte)

Religione cattolica (Tutte)

       

Classe quarta: Principi guida (tutte)

Italiano

Inglese

Storia

Geografia

Matematica

Scienze

Attività espressive 4^-5^

Tecnologia (tutte)

Religione cattolica (Tutte)

       

Classe quinta: Principi guida (tutte)

Italiano

Inglese

Storia

Geografia

Matematica

Scienze

Attività espressive 4^-5^

Tecnologia (tutte)

Religione cattolica (Tutte)

         
 

Criteri e griglie di valutazione scuola primaria

   
         
         
 

   
         

a.s. 2016/17

Progetto: «Il giro del mondo in.. sette note» 2^ ed. Lab. Att. espressive: «Il ritmo della gente di Capitanata»
       
     
   

Curricolo e progetti Scuola dell'infanzia

La programmazione curricolare è un percorso-base, che le singole docenti adatteranno, anche in base al progetto «I Diritti del bambini». Ciò significa che alcuni nuclei tematici potranno essere volti in tempi diversi o addirittura essere sostituiti da altri. Rimangono fermi i traguardi di competenza, che fanno riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012.

   
Il sè e l'altro

Il corpo e il movimento

 

Immagini suoni, colori

I discorsi e le parole

   

La conoscenza del mondo: numero e spazio

La conoscenza del mondi: oggetti, fenomeni, viventi

   

 

Le routine

   

Progetto: «I diritti dei bambini» 2017/18

     

Let's play with English Progetto cinquenni pdf 2017/18

 

Giocar..... Sorry! Let's play with English Progetto 3-4 anni pdf 2017/18

 

Progetto educazione motoria 2017/18

 

 

a.s. 2016/17

 

Progetto: «I diritti dei bambini»

 

 

   

     

Piano dell'offerta formativa 2015/16

«Accoglienza, Competenza, Qualità»

Piano dell'Offerta Formativo interattivo

Documenti in pdf prelevabili

1.Organigramma e struttura edilizia

Piano dell'Offerta Formativa

2.Offerta Formativa

Programmazione curriculare Infanzia 2015/16 

3.Impostazione didattica e disciplinare

Progetti e Laboratori Scuola dell'Infanzia 2015/16

 

4.Progetti di integrazione curriculare

Progetto multidisciplinare Scuola Primaria 2015/16

5.1.Scuola dell'Infanzia

Progetto continuità scuola dell'infanzia e primaria

5.2.Scuola Primaria

Regolamento d'Istituto 2014/17

6.Organismi di partecipazione

Statuto Organi Collegiali 2014/17

7.Organi collegiali a.s. 2015/16

Calendario scolastico Infanzia 2015/16

 

Calendario scolastico Primaria 2015/16

Curricolo Scuola Primaria 2015/16

     

 

Classe prima: Programmazione completa

Premessa

Italiano

Inglese

Storia e Geografia

Matematica

Scienze e Tecnologia

Attività espressive

Religione cattolica

     

Classe seconda: Programmazione completa

Premessa

Italiano

Inglese

Storia e Geografia

Matematica

Scienze e Tecnologia

Attività espressive

Religione cattolica

       

Classe terza: Programmazione completa

Premessa

Italiano

Inglese

Storia

Geografia

Matematica

Scienze e Tecnologia

Attività espressive

Religione cattolica

       

Classe quarta: Programmazione completa

Premessa

Italiano

Inglese

Storia

Geografia

Matematica

Scienze e Tecnologia

Attività espressive

Religione cattolica

       

Classe quinta: Programmazione completa

Premessa

Italiano

Inglese

Storia

Geografia

Matematica

Scienze e Tecnologia

Attività espressive

Religione cattolica

       
       
   

   

 

1.ORGANIGRAMMA DEL PERSONALE e STRUTTURA EDILIZIA

 

RESPONSABILI

 

 

RESPONSABILE

 

GIULIETTA VIGNOZZI

COORDINATRICE PER LA SCUOLA PRIMARIA E DELL’INFANZIA

GIULIETTA VIGNOZZI

RESPONSABILE AMMINISTRATIVA

DAISY THRESIA

RESPONSABILE DELLA SICUREZZA

PASQUALE SALCUNI

 

 

 

DOCENTI

EDUCATORI

SCUOLA DELL’INFANZIA

QUATTRO

 

DUE

SCUOLA PRIMARIA

SETTE

DUE

 

 

PERSONALE ADDETTO AI SERVIZI DELLA SCUOLA

SEGRETERIA ED AMMINISTRAZIONE

DUE

PORTINERIA

DUE

PULIZIE DEGLI AMBIENTI

QUATTRO

RESPONSABILE DELLA MANUTENZIONE

UNO

 

L’istituto sorge in via Concetto Marchesi n. 48, all’interno di un parco-giardino ricco di verde e ben curato. Accoglie, oltre alle cinque classi di scuola primaria e tre di scuola dell’infanzia, tre comunità educative e un centro diurno.

La scuola dell’infanzia è ubicata al piano rialzato, dove occupa tre aule, un ampio atrio, un laboratorio, uno spazio attrezzato per il riposo pomeridiano dei piccoli, servizi igienici per alunni e docenti.

Al piano rialzato vi sono anche: la portineria, gli uffici di segreteria e di direzione, l’infermeria, la cappella, il laboratorio di informatica, la sala verde attrezzata per la proiezione di filmati, la palestra-teatro.

Al piano terra, oltre ad un ampio giardino, vi sono un cortile interno attrezzato a parco giochi ed un campo da calcetto.

La scuola primaria è ubicata al primo piano, dove occupa cinque aule, la biblioteca con annesso laboratorio scientifico-antropologico, l’ufficio della coordinatrice, l’aula di educazione musicale, il laboratorio creativo, un laboratorio per interventi didattici individualizzati, la sala insegnanti e la sala rosa attrezzata per proiezioni e conferenze, servizi igienici per alunni e docenti.

I locali sono ampi, ariosi, ben curati e puliti, adeguate alle norme di sicurezza.

 

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2. OFFERTA FORMATIVA

 

2.1.IDENTITA’ STORICO-CULTURALE DELLA SCUOLA

La Fondatrice della Congregazione «Suore Pie Operaie di San Giuseppe», Madre Maria Agnese Tribbioli (1879-1965), fiorentina di origine, frequentava il benemerito istituto del “Patrocinio di San Giuseppe” di Firenze, sede di molteplici opere sociali a cui davano il loro contributo personalità dell’aristocrazia fiorentina. Queste opere sociali comprendevano le scuole di lavoro e le famose “scuole festive”, che raccoglievano fanciulle di ogni età e di ogni estrazione sociale offrendo loro la possibilità di allargare la propria cultura e di avviarsi a qualche tipo di attività lavorativa.

Madre Maria Agnese collaborò nella conduzione delle scuole festive e, quando decise di consacrarsi a Dio ed offrire la sua  opera  a vantaggio dei più poveri, istituì a Grassina (Fi) una “scuola  all’aperto” per i figli dei contadini del luogo.

Dopo alcune difficoltà iniziali, Madre Maria Agnese, ovunque fosse chiamata, istituiva scuole, in special modo per l’infanzia.

Le consorelle hanno continuato sulla strada tracciata dalla fondatrice aprendo in Italia, in Brasile, in India e in Romania, sezioni di scuola dell’infanzia, classi di scuola primaria e, in India, anche scuole medie e superiori.

Le scuole gestite dalle “Pie Operaie di San Giuseppe” sono, dunque, una preziosa ed impegnativa eredità voluta e tramandata da Madre Maria Agnese. Esse concretizzano lo spirito di carità e di servizio della Congregazione, si affiancano e si completano con comunità educative e centri diurni che offrono servizi di accoglienza ed educativi per bambini e adolescenti bisognosi di cure materiali e morali. In questi contesti, aleggia lo spirito caldo, accogliente ed operoso della famiglia di Nazaret. «Lavoro e preghiera», infatti, è la sintesi del carisma delle Pie Operaie.

Queste furono chiamate da mons. Fortunato Farina nel 1931 a Foggia, e qui si sono dedicate con fervore all’assistenza morale, psicologica e spirituale alle donne internate nel carcere femminile del rione Sant’Eligio, offrendo altresì la loro collaborazione nella scuola materna parrocchiale di sant’Anna.

Proseguendo nell’impegno a favore delle donne rinchiuse in carcere, continuato fino al 2006, le Pie Operaie hanno istituito in proprio, nei locali dei frati cappuccini di Sant’Anna, una scuola materna ed una elementare. Nel frattempo, intorno agli anni 1956/57, iniziava la costruzione dell’attuale istituto in via Concetto Marchesi consentendo, nell’a.s. 1964/65, lo spostamento nei nuovi locali delle scuole e dell’attività assistenziale a favore dei bambini bisognosi. La struttura, così come appare oggi, è stata completata nel 1975.

Attualmente, funzionano nell’istituto: cinque classi di scuola primaria, divenuta paritaria nel 2008, condotte prioritariamente da personale laico di lunga e consolidata esperienza, tre sezioni di scuola dell’infanzia, paritaria dal 2002, condotte da religiose, tre comunità educative ed un centro diurno, in cui operano sia religiose che docenti ed esperti laici. Caratteristica precipua della congregazione, infatti, è il coinvolgimento dei laici nello spirito educativo di operosa dedizione al prossimo che ne contraddistinguono il carisma. 

Nel loro quotidiano impegno per l’infanzia e l’adolescenza, le suore collaborano da sempre con i Servizi Sociali territoriali di Foggia per il recupero della dispersione scolastica facilitando la frequenza scolastica dei minori.

Essi vengono prelevati con il pullman dell’istituto ed aiutati a vivere la scuola come momento gratificante, non solo attraverso l’acquisizione delle strumentalità di base ma mediante attività aggiuntive, culturali, ludiche e ricreative. A tale offerta si aggiunge la mensa scolastica, il dopo-scuola e il riaccompagnamento, dopo le 16.30,  presso le proprie abitazioni.

La nostra scuola, che accoglie numerosi alunni con problematiche di tipo socio-culturale spesso molto gravi, accetta la sfida proponendosi come luogo di formazione integrale della persona in una visione cristiana della vita.

«Accoglienza, Competenza, Qualità» è perciò il nostro motto.

 

2.2.PREMESSE EDUCATIVE

La scuola «SAN GIUSEPPE», in quanto scuola cattolica, persegue la finalità di offrire agli alunni una formazione umana, culturale e religiosa. La scuola è quindi:

· aperta a tutti, indipendentemente dal ceto, dalla posizione sociale, dall'etnia e dalla religione, purché i genitori siano disposti ad aderire al progetto educativo dell'Istituto;

· luogo di testimonianza della sintesi tra fede cristiana e vita;

· luogo privilegiato dove si educa istruendo, dove si propongono non solo saperi ma anche valori, per una crescita integrale dei bambini e dei fanciulli.

Caratteristica propria della nostra scuola è lo spirito di famiglia, in cui ogni soggetto della comunità educante (alunni, genitori, docenti, personale non docente) s'impegna a collaborare responsabilmente, secondo il proprio ruolo e compito, per attuare il comune progetto educativo. Il clima di famiglia favorisce il dialogo tra tutti i componenti e facilita l'individuazione delle problematiche e dei bisogni degli alunni al fine di predisporre processi formativi adeguati.

Le docenti, consapevoli dei cambiamenti in atto nella scuola, si aggiornano costantemente per migliorare la loro professionalità.

La scuola pone al centro la persona dell'alunno che, ricevuto come dono di Dio, è amato per quello che è, aiutato a scoprire se stesso e a maturare. Egli è soggetto attivo del progetto educativo, primo responsabile della propria crescita e della realizzazione del proprio destino.

Nel rispetto dell'unicità di ciascuno, la scuola:

· favorisce la crescita di personalità libere

· alimenta il senso di responsabilità, l'impegno, la coerenza, la creatività

· propone a ciascuno di sentirsi parte di un progetto più grande, per mettere i propri talenti al servizio degli altri.

Nella classe l'alunno impara ad inserirsi in un contesto sociale e ad uniformarsi alle regole della vita comunitaria, ad essere rispettoso di tutti, accogliente nei confronti del "diverso", solidale con il più debole.

Le docenti, le religiose e laici svolgono un vero e proprio ruolo educativo attraverso la trasmissione della cultura, attraverso il contributo personale e professionale e attraverso le attività scolastiche ed extra-scolastiche.

Il personale non docente svolge un ruolo insostituibile nel rendere più accogliente e funzionale l'ambiente scolastico e nell'offrire testimonianza di attenzione all'altro nella dedizione al proprio dovere.

La comunità religiosa è il centro ispiratore dell'opera educativa; essa sostiene ed anima la vita della nostra scuola con la sua preghiera, il suo fedele servizio e la sua fede.

La presenza nel nostro Istituto di due segmenti scolastici (scuola dell'infanzia e scuola primaria) permette di realizzare continuità educativa e metodologica. Per questo le docenti sono impegnate in incontri di programmazione e verifica perché sia elaborata una programmazione verticale.

       

2.3.MISSION delle  «PIE OPERAIE DI SAN GIUSEPPE»

La Congregazione propone, come elemento propulsore:

·l'educazione a valori e comportamenti civili e cristiani

·la centralità della persona

EDUCANDO gli alunni attraverso una preparazione culturale e una formazione a:

·autonomia e responsabilità

·creatività

·razionalità

·solidarietà

VALORIZZANDO le capacità e le differenze di ognuno in un clima di:

·serena collaborazione

·attenzione culturale e operativa alla realtà sociale

UTILIZZANDO

·una didattica dal vivo

·un'attività scolastica sistematica

·una valutazione equa e trasparente

ATTUANDO una continuità metodologica ed educativa verticale tra i due segmenti scolastici.

 

2.4.PATTO FORMATIVO

Definizione di Patto formativo

Con patto formativo si intende l'impegno, da parte di tutta la comunità scolastica (alunni, genitori, dirigenza, docenti e personale non docente) allo sviluppo di un'etica fondata sul rispetto reciproco, sulla costruzione di un clima di trasparenza, fiducia e collaborazione tra le componenti che interagiscono nella scuola, all'interno di una chiara individuazione dei rispettivi ruoli specifici.

Presupposti dei Patto formativo

II Patto formativo presuppone un'onesta disponibilità al dialogo costruttivo, finalizzato ad una serena crescita umana, civile e culturale e al costante miglioramento della vita della comunità scolastica.

Finalità dei Patto formativo

II Patto formativo ufficializza l'impegno di tutti a rispettare le norme di convivenza, contenute nel Regolamento d'Istituto e i criteri di lavoro, definiti rispettivamente nel Progetto educativo, nelle linee programmatiche dei corsi e nei programmi didattici. Tali norme di convivenza e criteri di lavoro devono essere conosciuti, consapevolmente accettati e responsabilmente attivati nella quotidianità scolastica.

Strumenti del Patto formativo

In quest'ottica, la scuola partecipa la sua azione educativa e didattica tramite:

· incontri scuola-famiglia a livello di direzione e docenza per presentare il il Progetto educativo a genitori e alunni

· assemblee di classe e di istituto con tutti i genitori, incontri dei Consigli di Intersezione e Interclasse con i rappresentanti dei genitori per presentare, all'inizio dell'ano scolastico, la proposta formativa della scuola e la programmazione didattica.

La responsabile, la coordinatrice e le docenti sono a disposizione degli alunni e delle loro famiglie, nei tempi e nelle modalità previsti dalla normativa scolastica, per ogni tipo di chiarimento inerente all'azione educativa e all'attività didattica (colloqui individuali, assemblee) nella piena attuazione della trasparenza scolastica.

 

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3.IMPOSTAZIONE DIDATTICA E DISCIPLINARE

 

3.1.METODOLOGIA

II metodo è lo strumento con cui l'insegnante trasmette i contenuti della disciplina in funzione dei bisogni degli allievi e favorisce l'acquisizione delle abilità e delle competenze.

Condizione indispensabile perché esso porti frutti positivi è che il rapporto docente-alunno sia fondato su:

· fiducia reciproca

· rispetto dei ritmi di apprendimento

· lealtà

· valorizzazione dell'individualità

Le docenti operano nel modo seguente:

a.analizzano la situazione della classe ed individuano i bisogni formativi degli alunni

b.esplicitano le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione

c.organizzano i contenuti secondo "unità didattiche" pluridisclplinari

d.privilegiano percorsi dal semplice al complesso

e.favoriscono il dialogo, la discussione, il dibattito, la comunicazione di esperienze personali

f.guidano gli alunni allo studio per favorire l'acquisizione di un metodo personale e proficuo di studio

g.potenziano il lavoro individuale per consolidare le abilità strumentali

h.favoriscono il lavoro di gruppo per stimolare la socializzazione

 

3.2.VALUTAZIONE e VERIFICHE

La valutazione non è un'azione posta alla fine di un percorso didattico, bensì un'azione inserita all'interno delle attività di istruzione. E' quindi in stretto rapporto con gli obiettivi, i contenuti, il metodo didattico ed è presente nella programmazione e nella progettazione delle diverse attività.

La valutazione educativa è sostenuta dalla preparazione professionale, dall'esperienza della vita in mezzo ai ragazzi, dall'osservazione individuale e collegiale degli educatori.

La valutazione cognitiva, relativa ai processi di apprendimento, considera tutti gli elementi che concorrono a definire la personalità di ciascun alunno:

· situazione iniziale

· capacità

· interventi realizzati e risultati conseguiti in relazione agli obiettivi definiti.

Strumento fondamentale della valutazione è la verifica, nel suo duplice aspetto di:

a)verifica formativa

b)verifica sommativa

le verifiche saranno svolte in itinere in modo da poter valutare, in tempo reale, l'adeguatezza dei contenuti e dei metodi. L'alunno sarà sollecitato a partecipare al suo processo di apprendimento attraverso l'esplicitazione da parte dell'insegnante, di volta in volta, degli obiettivi da raggiungere e delle abilità acquisite o eventualmente delle lacune ancora presenti.

a) verifica formativa

La verifica formativa si effettua nel corso di una fase di insegnamento-apprendimento, mediante prove strutturate e/o semistrutturate, sia scritte che orali, ai fini di:

· individuare ostacoli relativi al’argomento affrontato o al processo di apprendimento

· favorire la promozione intesa come stimolo al miglioramento

· promuovere l'autovalutazione e l'autocorrezione

· favorire il recupero e il potenziamento

I risultati delle verifiche formative non saranno necessariamente formalizzati in un giudizio, poiché tali verifiche hanno un carattere diagnostico.

b) Verifica sommativa

La verifica sommativa viene effettuata al termine di una fase di insegnamento-apprendimento per:

· misurare le competenze acquisite

· giudicare i risultati ottenuti

· rilevare gli obiettivi raggiunti    

· promuovere l'autovalutazione

Gli strumenti utilizzati ai fini della verifica formativa e sommativa sono:

· colloqui individuali (interrogazioni orali)

· prove strutturate

· prove semistrutturate

· prove non strutturate (saggi, relazioni, temi...)

· esercitazioni assegnate per il lavoro a casa

I risultati delle verifiche sommative sono sempre formalizzati in un giudizio, deciso dalle docenti, in base agli obiettivi e ai criteri di valutazione presenti nella programmazione di ogni disciplina.

 

3.2.1. Criteri di valutazione deliberati dal Collegio dei Docenti

a) criteri generali di valutazione delle discipline

La valutazione al termine dei quadrimestri terrà presente in particolare i seguenti criteri:

- progressi rispetto ai livelli di partenza

- eventuali e particolari difficoltà

- impegno personale

- risposta agli obiettivi delle singole discipline

- processo di apprendimento in evoluzione e sviluppo delle capacità.

Le verifiche saranno periodiche e sistematiche, orali e scritte, e si articoleranno sui contenuti e sulle metodologie espresse nelle programmazioni disciplinari. In ogni prova saranno chiare le richieste e così la verifica servirà anche a rendere l’alunno consapevole del suo progresso o delle eventuali difficoltà e del lavoro necessario per conseguire gli obiettivi.

In base a quanto emerge in fase di verifica e di valutazione, i docenti terranno in considerazione l’adeguatezza dei piani d’intervento e delle scelte didattiche, al fine di apportare eventuali correzioni al progetto educativo e didattico.

Si intende, inoltre sottolineare che particolare cura dovrà essere posta per la valutazione degli alunni disabili o con disturbi specifici di apprendimento.

Riguardo agli alunni portatori di handicap, per i quali è prevista una programmazione individualizzata (P.E.I.) stilata in base alle loro potenzialità e alle particolari esigenze, la valutazione terrà conto dei progressi registrati rispetto ad obiettivi specifici sia di tipo educativo sia di tipo didattico; le verifiche saranno mirate ad accertare il raggiungimento degli stessi.

Per la valutazione degli alunni stranieri, in relazione all’art. 45, comma 4, del DPR n. 394 del 31.08.99, si farà riferimento a percorsi di studio adattati e individualizzati, in considerazione degli orientamenti generali riguardanti la valutazione e la pedagogia interculturale, che pongono in evidenza il percorso personale effettuato dall’alunno nel periodo di tempo osservato dall’inizio dell’inserimento nella classe.

b) Criteri di valutazione del comportamento

In riferimento all’art. 2 della L. 169/2008, la valutazione del comportamento dell’alunno viene espressa dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio graduato (ottimo, distinto, buono, discreto, sufficiente, insufficiente).  

Il comportamento sarà valutato in modo specifico in relazione ai seguenti criteri:

- capacità di autocontrollo

- capacità di comunicare e interagire con gli altri

- rispetto delle regole

- partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dall’ Istituzione scolastica anche fuori dalla propria sede.

c) Comunicazione

La valutazione è momento di informazione per i genitori, per gli alunni, per gli insegnanti, ma è soprattutto momento interattivo di scambio e di dialogo pedagogico tra i vari soggetti coinvolti per migliorare l’azione di ogni soggetto, in base alle competenze che il ruolo gli affida, in vista della crescita globale dell’allievo. La valutazione del processo formativo risponde alla finalità di far conoscere:

·       all’alunno, in ogni momento, la sua posizione nei confronti degli obiettivi prefissati

·       ai docenti l’efficacia delle strategie adottate per adeguare eventualmente le metodologie di insegnamento

·       alla famiglia i livelli conseguiti in funzione di abilità/capacità, conoscenze, comportamenti.

d) Valutazione espressa in decimi

Il Collegio dei docenti opta per adoperare all’interno dei voti da 0 a 10 solo la da 5 a 10 per la scuola primaria, in quanto si ritiene che una valutazione inferiore non abbia valore formativo.

Il voto espresso sulla “scheda” al termine del quadrimestre non è il risultato della media matematica delle votazioni riportate nelle prove di verifica, ma deve tener conto delle osservazioni periodiche sui processi di maturazione e di apprendimento. Il voto non può assumere funzione sanzionatoria. Pertanto il docente è tenuto ad annotare sul registro, oltre alla valutazione in decimi, tutti gli elementi che concorrono al voto (prestazioni, processo di apprendimento, impegno) in riferimento ai criteri di valutazione deliberati dal Collegio dei docenti. Soprattutto nel caso di voti non pienamente sufficienti o del tutto insufficienti sembra opportuno che il voto sia accompagnato da un commento in cui si evidenzino comunque i punti di forza dell’elaborato, gli eventuali aspetti positivi e quelli su cui invece è necessario rafforzare l’impegno e l’apprendimento.

In particolare per la prima classe della scuola primaria, si ritiene opportuno, per il primo quadrimestre, che la valutazione in decimi sia accompagnata, ove necessario, da un giudizio per ciascuna disciplina o ambito disciplinare.

 

 

3.3.REGOLAMENTO

Per favorire una vita scolastica serena e ordinata è necessário che ogni membro della Comunità educante s'impegni a rispettare le seguenti norme disciplinari contenute nel Regolamento d’Istituto.

 

COMPORTAMENTO

Gli alunni, in coerenza con principi della scuola, terranno un comportamento serio e responsabile. L'atteggiamento e il linguaggio saranno educati e corretti, l'abbigliamento semplice e ordinato, rispondente alle esigenze dell'ambiente scolastico.

 

COMUNICAZIONI ALLE FAMIGLIE E INFORMAZIONI SCOLASTICHE

II diario scolastico è un documento ufficiale: deve essere tenuto in ordine e contenere soltanto annotazioni di carattere scolastico. Può essere preso in visione dal personale direttivo e docente.

L'Istituto garantisce ai genitori l'informazione scolastica attraverso:

colloqui individuali, secondo le necessità, e concordati con le docenti, nelle ore libere.

nel corso dell'anno tre colloqui con tutti le docenti;

schede informative, quadrimestrali, in base ai ciclo di studi frequentato sulla valutazione dell'alunno

pubblicazione di avvisi sul sito web dell’istituzioe.

 

ASSENZE, GIUSTIFICAZIONI E PERMESSI

I genitori degli alunni sono tenuti a giustificare alla coordinatrice delle attività educative le assenze dei propri figli, il giorno stesso del loro rientro a scuola e ad esibire le giustificazioni agli insegnanti.

L'alunno che risulta assente più di cinque giorni, prima di essere riammesso alle lezioni, deve esibire il certificato medico.

Le famiglie non siano facili a consentire, senza ragioni valide, assenze dalle lezioni.

Gli alunni potranno usufruire, nel corso dell'anno, di permessi speciali per entrata posticipata o uscita anticipata solo per validi motivi.

Gli alunni devono trovarsi in classe al suono della campana, che segna l'inizio delle lezioni.

Per tutta la durata delle lezioni, intervallo compreso, nessun alunno può uscire dall'Istituto senza una debita autorizzazione.

Agli alunni è vietato l'uso del telefono cellulare.

 

VARIE

La direzione non risponde di eventuali furti o smarrimenti. I genitori sono invitati a non consentire ai propri figli di portare in Istituto oggetti di valore o somme di denaro raccomandandoli di non lasciare incustoditi i propri effetti personali.

L'affissione di qualsiasi manifesto o messaggio è subordinata all'autorizzazione della Responsabile.

E' consentito ai genitori degli alunni indire assemblee nei locali della scuola, previa presentazione dell'Ordine del giorno, che deve essere approvato dalla Responsabile. Tale richiesta deve pervenire almeno otto giorni prima della data prevista.

 

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti, all'interno della comunità scolastica.

Nella tabella seguente sono elencate le mancanze disciplinari, il tipo di provvedimento e l’organo competente ad intervenire. 

Mancanze disciplinari

Provvedimento

Organo competente

Ritardo reiterato (dopo 5 ritardi in un mese)

Richiamo verbale

Docenti

Avviso scritto alle famiglie

Ripetute assenze dalle lezioni, non seriamente motivate.

Convocazione dei genitori da parte dei docenti, per concordare un intervento di collaborazione.

Docenti

Se reiterate

Richiamo verbale della responsabile o della coordinatrice 

Responsabile

 

Disturbi e comportamenti scorretti durante l'attività didattica, gli spostamenti e la ricreazione.

Richiamo verbale

Docenti

 

Avviso scritto alle famiglie

Convocazione dei genitori da parte dei docenti per concordare un intervento di collaborazione.

Se reiterati

Richiamo verbale della responsabile o della coordinatrice

Responsabile

 

Utilizzo scorretto delle strutture e dei locali della scuola, con danni intenzionalmente apportati agli arredi, ai locali, alle strutture

Avviso scritto alle famiglie

Docenti

Ripristino del danno provocato alle strutture, agli arredi, ai sussidi, anche mediante il rimborso del costo sostenuto dalla scuola

Responsabile

 

 

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4.PROGETTI DI INTEGRAZIONE CURRICOLARE

Per ciascun anno scolastico, il collegio delle docenti unitario definisce una tematica d’interesse generale che costituisce lo sfondo integratore comune dei piani di lavoro annuali, sia della scuola dell’infanzia che della scuola primaria.

Ciò significa che le attività didattiche disciplinari saranno svolte tenendo in considerazione il «nucleo» di contenuti prescelto. Tale scelta consente a tutti gli alunni di realizzare percorsi didattici comuni, sia pure con le diversificazioni dovute all’età dei bambini e alla sezione/classe frequentata.

Le manifestazioni extracurriculari, che si svolgeranno nei momenti salienti dell’anno scolastico (Natale, Pasqua, Fine anno ed altre che si riterrà opportuno realizzare), pertanto, affronteranno una tematica comune in un discorso corale e condiviso.

 

Prevenzione del disagio scolastico

La scuola si propone di:

· promuovere una situazione di benessere scolastico;

· aumentare l'autostima;

· favorire percorsi conoscitivi, utilizzando una pluralità di linguaggi;

· valorizzare l'alunno per quello che esprime come persona;

· mettere l'alunno in condizione di "gestire l'errore e/o l'ansia" e governare l’emotività;

· favorire lo sviluppo dei punti di forza dell'alunno con attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi previsti.

a. Recupero e potenziamento

Nella scuola vengono attuate dalle insegnanti curricolari attività volte al recupero e al potenziamento attraverso:

· la divisione della classe in gruppi eterogenei e omogenei

· momenti di valorizzazione degli strumenti cognitivi e degli aspetti socio-affettivo-relazionali

· attività laboratoriali

· ore pomeridiane di lavoro in piccoli gruppi

La Scuola attiva, in orario extra-scolastico e per tutta la durata dell'anno scolastico, un servizio di assistenza ed accompagnamento nello studio.

 

Laboratori didattici

Saranno attivati i seguenti laboratori didattici:

scuola dell’infanzia: informatico e creativo

scuola primaria: scientifico-antropologico, informatico, creativo

Finalità dei laboratori

Il laboratorio didattico prevede un lavoro personale attivo su un determinato tema o problema, la creazione di percorsi cognitivi, la produzione di idee rispetto ad un determinato compito o soluzione di un problema. Nel laboratorio didattico è “l’apprendimento stesso” che diventa oggetto di lavoro. Lavorare all’apprendimento vuol dire fare l’esperienza di sé nel ruolo di apprendente. Ciò significa confrontarsi con un tema, un avvenimento o un problema, attivando la fantasia, l’atteggiamento di esplorazione e la curiosità.

 

Educare viaggiando

II viaggio è uno strumento educativo che è parte integrante dei dialogo scolastico. La Scuola lo utilizza come strumento didattico, differenziando le mete secondo gli interessi delle varie fasce d'età degli alunni ed i programmi disciplinari ed interdisciplinari.

Prima di condurre gli alunni, le docenti favoriscono la conoscenza della realtà locale per permettere a tutti di usufruire delle potenzialità offerte dal territorio.

Obiettivi educativi:

· Capacita di osservare e "leggere" ciò che circonda il ragazzo

· Comprensione della realtà culturale in cui l'alunno vive, a confronto con diverse mentalità e civiltà

· Rispetto del "diverso", attraverso l'approccio con realtà socio-culturali differenti dal proprio ambiente e paese

· Socializzazione ed educazione alla collaborazione tra i compagni e tra alunni e docenti

· Sviluppo della capacità di ascolto e comunicazione.

Viaggio di "integrazione culturale"

· comprensione dell'interazione uomo-natura

· approccio diretto ai segni dell'evoluzione storico-sociale, culturale ed artstica della città, della regione.

Viaggi nei parchi e nelle riserve naturali

·  approccio dal vivo agli ecosistemi.

 

Educazione sanitaria

Le attuali conoscenze scientifiche dimostrano che l'incidenza di molte patologie cronico degenerative è legata all'adozione di stili di vita più sani. E' bene pensare alla salute come ad un vero e proprio stile di vita da promuovere dall'età  più precoce e seguire durante tutto il percorso dell'esistenza. Promuovere la cultura della salute significa far prendere coscienza dell'individuo delle proprie scelte e aiutarlo a far sì che salute e benessere diventino un vero e proprio stile di vita. Con tale consapevolezza, intendiamo promuovere, nel corso del triennio, progetti di educazione alla salute, adatti ai bambini della scuola primaria e dell’infanzia su tematiche di interesse generale, quali:

·       conoscenza, prevenzione e cura della pediculosi;

·       conoscenza dell’apparato dentario; prevenzione e cura delle patologie

·       conoscenza delle nuove malattie infettive; profilassi e cura.

In questi percorsi intendiamo interessare anche i genitori degli alunni coinvolgendoli nelle iniziative che prevedono la presenza di personale esperto nei diversi settori trattati.

 

 

Attività teatrale

II teatro è uno strumento educativo straordinario: esso permette di rivelare note di carattere è doti originali e permette inoltre la trasmis-sione immediata di valori letterari umani e spirituali. La Scuola lo utilizza come strumento didattico differenziando le mete, i contenuti e le difficoltà espressive secondo le classi.

Finalità

Le finalità sono diverse secondo le differenti fasce d'età; ma possono essere cosi generalmente sintetizzate:

· Sviluppo della dizione fonetica e dell'espressione verbale

· Sviluppo della capacita di autocontrollo

· Coesione del gruppo e socializzazione

· Maturazione del senso di sé

· Ascolto di sé e dell’altro

· Maturazione della capacita di movimento nello spazio

L'attività teatrale coinvolge ogni fascia d'età, sia i piccoli della Scuola dell'infanzia che gli alunni della scuola primaria.

 

Altre attività

Informatica

Vuole insegnare ai ragazzi ad utilizzare correttamente il computer, per impadronirsi, anno dopo anno, di tutte le sue potenzialità.

Rappresenta un importante aiuto per il profitto scolastico ed una sicura preparazione per il futuro professionale.

Le metodologie, i linguaggi e i ritmi di approccio alla tecnologia multimediale saranno adeguati all'età degli alunni.

 

Attività sportiva

L'espletamento di questa attività ha lo scopo di suscitare e consolida-re nei ragazzi la consuetudine in genere alle attività sportive; inoltre la partecipazione ai giochi sportivi mira a far crescere in essi sia lo spirito di confronto sia Io spirito di sana competizione, e il valore educativo del gioco e dello sport nel suo aspetto socializzante, elementi fondamentali per la crescita psicofisica dei ragazzi

Attività varie

· attività sportiva per la partecipazione a manifestazioni sportive

· giornate di spiritualità nei momenti forti (Avvento, Quaresima)

· iniziative di solidarietà.

 

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5.1. SCUOLA DELL’INFANZIA

IL BAMBINO E' IL CENTRO DI TUTTA L'ATTIVITA' EDUCATIVA

Attenzione alla FORMAZIONE GLOBALE del bambino

Valorizzazione della ATTIVITA' LUDICA

Attività educativa e didattica ordinaria: una docente per ogni sezione

Attività educativa e didattica di arricchimento, con insegnanti specializzate:

-Lingua straniera: inglese

-Visite di osservazione e conoscenza dell'ambiente

-Educazione motoria

-Informatica (5 anni)

-Educazione musicale

-Educazione religiosa

-Attività di laboratorio

 

La Scuola dell’infanzia ha come finalità quella di educare i bambini dai 3 ai 6 anni, integrando l'opera della famiglia e rendendo protagonisti i piccoli nella conoscenza del mondo loro circostante.

Il Progetto educativo può essere cosi sintetizzato:

· promuovere l'identità irripetibile dei singoli alunni, intesa come insieme del dono che il Creatore ha affidato ad ognuno di loro

· guidare la personalità degli alunni ad un armonico sviluppo delle proprie capacità e abilità, stimolando in loro interessi e curiosità intellettuali.

· favorire una crescita sana ed equilibrata

· introdurre a poco a poco i bambini alla conoscenza e all'amicizia con Gesù

Nell'educazione grande importanza è data, al rispetto dell'altro, dei suoi sentimenti, delle sue potenzialità, nella graduale acquisizione del controllo di sé e dell'apertura all'altro.

 

Programmazione didattica

Le docenti, con la collaborazione della coordinatrice delle attività educative, elaborano ogni anno il piano di lavoro annuale per ciascuna sezione, con riferimento al Curricolo generale predisposto dal collegio delle docenti sulla base dei traguardi riportati nelle «Nuove Indicazioni Nazionali», emanate dal Ministero dell’Istruzione nel settembre 2077, e che qui vengono sinteticamente esplicitati:

MATURAZIONE DELL'IDENTITA'

intesa come rafforzamento di atteggiamenti di sicurezza, stima di sé, fiducia nelle proprie capacità, motivazione alla curiosità, nonché apprendimento al vivere positivamente l'affettività, ad esprimere e controllare emozioni e sentimenti, a rendersi sensibili a quelli degli altri;

CONQUISTA DELL'AUTONOMIA

attraverso lo viluppo della capacità di orientarsi e compiere scelte autonome, di interagire con gli altri, aprirsi alla scoperta, all'interiorizzazione ed al rispetto di valori, di pensare liberamente, di prendere coscienza della realtà ed agire su di essa per modificarla;

SVILUPPO DELLE COMPETENZE

mediante il consolidamento di abilità sensoriali, intellettive, motorie, linguistico - espressive e logico-critiche, oltre che di capacità culturali e cognitive;

SVILUPPO DELLA CITTADINANZA

come scoperta degli altri, dei loro bisogni e della necessità di gestire i contrasti, attraverso regole condivise, che si definiscono, con le relazioni, il dialogo, l'espressione del proprio pensiero, l'attenzione al punto di vista degli altri, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri e porre le fondamenta al rispetto del rapporto uomo-natura.

 

I CAMPI DI ESPERIENZA

Le insegnanti, pur nell’approccio globale che caratterizza la scuola dell’infanzia, individuano il delinearsi dei saperi disciplinari e dei loro alfabeti, che si articolano nei seguenti campi di esperienza, in cui è prevista la suddivisione degli obiettivi didattici per fasce d’età: tre, quattro e cinque anni:

IL SE' E L'ALTRO

"Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme"

IL CORPO E IL MOVIMENTO  

"Identità, autonomia, salute"

LINGUAGGI, CREATIVITÀ', ESPRESSIONE

"Gestualità, arte, musica, multimedialità"

I DISCORSI E LE PAROLE 

“Comunicazione, lingua, cultura"

LA CONOSCENZA DEL MONDO

"Ordine, misura, spazia, tempo, natura"

 

SCELTE METODOLOGICHE

La metodologia adottata nella nostra scuola dell'infanzia si ritrova all'interno delle pedagogie attive, ove il bambino, nella sua globalità e nel rispetto del suo vissuto, è PROTAGONISTA  e SOGGETTO del suo sapere e non semplice spettatore o contenitore vuoto da riempire di nozioni e conoscenze prestabilite. L'insegnante, attento osservatore, capace di ascoltare ed accogliere interessi, curiosità e bisogni, accompagna e sostiene il bambino nel suo percorso di crescita, senza sostituirsi a lui, nel rispetto di modalità e tempi sia del singolo che del gruppo.

La metodologia prevede come connotati essenziali:

- La valorizzazione del gioco;

- L'esplorazione e la ricerca;

- La vita di relazione;

- La mediazione didattica;

- La documentazione dell'itinerario scolastico.

Le insegnanti saranno attente a:

· Coinvolgere e responsabilizzare il bambino nell'organizzazione della vita di gruppo;

· Favorire la conversazione e la partecipazione di tutti;

· Organizzare spazi e tempi  in modo flessibile favorendo attività con piccoli gruppi;

Le linee metodologiche più idonee richiedono un insegnante che:

· Dia spazio alle domande ed eviti di dare risposte premature e preconfezionate;

·Sappia stimolare individualmente e collettivamente processi di ricerca, di osservazione, di sperimentazione e di discussione;

· Sia disponibile alle concezioni che i bambini esprimono e ai modi della loro formulazione;

· Valorizzi il pensare con la propria testa;

· Non penalizzi l'errore che, come espressione del proprio punto di vista, promuove il senso critico ed è occasione di autocorrezione;

·  Colga interessi, desideri, bisogni dei singoli e del gruppo;

·  Promuova strategie di confronto, ricerca ed elaborazione;

·  Valorizzi l'espressività del soggetto, l'invenzione creativa e la produzione personale e peculiare.

 

ORARIO DI FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA

CON MENSA

ENTRATA

USCITA

LUN.-VEN.

8,00-9,15

15,00-16,00

SABATO

8,00-9,15

13.00-14.00

SENZA MENSA

ENTRATA

USCITA

LUN.-SAB.

8,00-9,15

13.00

L'inserimento/accoglienza per i bambini di 3 anni prevede momenti di accompagnamento da parte dei genitori, durante la prima settimana.

E'possibile per i bambini consumare il pranzo in Istituto. 

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5.2.SCUOLA PRIMARIA

PREMESSA

Le Nuove Indicazioni Nazionali, emanate dal Ministero dell’Istruzione nel settembre 2077, definiscono, quale compito specifico del primo ciclo d’istruzione, la promozione dell’alfabetizzazione culturale di base, specificando che:

 «La padronanza degli alfabeti di base è ancor più importante per bambini che vivono in situazioni di svantaggio: più solide saranno le strumentalità apprese nella scuola primaria, maggiori saranno le probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione».

Il percorso previsto dalle Indicazioni per ciascuna classe, riportato e rielaborato nel Curricolo generale predisposto dal Collegio delle docenti, costituisce la guida per le docenti nella stesura della personale programmazione annuale, che si articola in unità di apprendimento contestualizzate alle situazioni delle classi e degli alunni.

 

FINALITA’ EDUCATIVE ED OBIETTIVI  DI APPRENDIMENTO

Gli obiettivi educativi del primo ciclo dell’istruzione, la cui finalità è la «promozione del pieno sviluppo della persona», sono esplicitate nella premessa delle Indicazioni e riguardano le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee e religiose.  Si tratta di obiettivi  educativi trasversali a tutte le discipline, che interagiscono con gli obiettivi didattici di apprendimento in modo che l’istruzione diventi formazione e l’apprendimento cultura.

Gli obiettivi didattici di apprendimento, la cui finalità è  l’alfabetizzazione culturale di base, sono fissati dalle Indicazioni per ogni disciplina al termine della  terza e  quinta classe della scuola primaria. Essi sono verticali e funzionali allo sviluppo delle  COMPETENZE.

 

ATTIVITA’ E METODOLOGIA

La scelta delle attività e della metodologia  competono al gruppo docente, che tuttavia terrà conto delle impostazioni metodologiche raccomandate dalle Indicazioni Nazionali e promosse dal POF di Istituto:

·valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni;

·attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità;

·favorire l’esplorazione e la scoperta;

·incoraggiare l’apprendimento collaborativo;

·promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere;

·realizzare percorsi in forma di laboratorio.  

In particolare, la Scuola Primaria Paritaria «San Giuseppe», in quanto scuola ad ispirazione cattolica, ha l’intento specifico di garantire il benessere dei piccoli che le sono affidati, contribuendo alla loro completa formazione culturale e umana, secondo i valori cristiani.

L'educazione ai valori fondamentali della persona si traduce nei seguenti atteggiamenti concreti:

·Rispetto dell'altro, dei suoi sentimenti, della sua specificità

·Graduale acquisizione del controllo di sé

·Raggiungimento di una sempre maggiore autonomia e quindi di un vivo senso di responsabilità

 

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA E ORARIO DELLE DISCIPLINE

L'organizzazione didattica è strutturata secondo il MODULO STELLARE: in ogni classe opera una insegnante curricolare prevalente, coadiuvata da specialisti a cui possono essere affidati gli insegnamenti di LINGUA INGLESE, EDUCAZIONE AL SUONO E ALLA MUSICA, EDUCAZIONE MOTORIA, INFORMATICA.

L’organizzazione è dunque la seguente:

-Insegnante curricolare prevalente

-Specialista lingua inglese

-Specialista informatica

-Specialista ed. motoria       

-Specialista ed. musicale

 

L'ORARIO SCOLASTICO è organizzato come segue:

PRE-SCUOLA      07,15/08,20

ATTIVITA'          08,20/13,20

POST-SCUOLA    13,20/14,30

 

QUOTE ORARIE PER DISCIPLINA

 

Cl. 1^-2^

Cl. 3^-4^-5^

Discipline

H ann

H sett

H ann

H sett

RELIGIONE CATTOLICA

66

2

66

2

ITALIANO

264

8

231

7

ARTE E IMMAGINE

66

2

66

2

STORIA

99

3

99

3

GEOGRAFIA

66

2

66

2

MATEMATICA

165

5

165

5

SCIENZE

66

2

66

2

INGLESE

66

2

99

3

TECNOLOGIA E INF.CA

33

1

33

1

MUSICA

66

2

66

2

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

33

1

33

1

 

990

30

990

30

 

Sono offerti altresì:

il servizio di pre-scuola

il servizio mensa

il servizio di assistenza allo studio pomeridiano nel Centro diurno

il servizio di trasporto con pullman 

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6.ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE

Le finalità educative delle Scuole dell’Infanzia e Primaria «San Giuseppe» esigono che le singole persone che entrano a far parte della comunità scolastica e le diverse componenti in cui essa si articola partecipino attivamente alla sua vita e collaborino a fare della scuola «un ambiente comunitario permeato dallo spirito evangelico di libertà e carità» (Gravissimum Educationis – Dichiarazione sull’Educazione Cristiana c.8). La partecipazione alla vita della comunità scolastica, che presuppone la conoscenza e l'accettazione del Progetto Educativo, ha come scopo l'arricchimento delle realtà educative della scuola e richiede un atteggiamento costruttivo di consiglio, di proposta e di iniziativa. Si riportano qui di seguito alcuni articoli dello «Statuto degli organi collegiali».

 

INTRODUZIONE

Art. 1 - Costituzione degli Organi Collegiali.

1.1 La Comunità scolastica delle Scuole dell’Infanzia e Primaria «San Giuseppe» di Foggia, per rendere effettiva ed efficace la collaborazione di tutte le sue componenti alla gestione delle attività scolastico-educative della Scuola, secondo lo spirito delle istanze espresse nella legislazione scolastica italiana, con particolare riferimento alla legge 62/2000 sulle scuole paritarie, istituisce il Consiglio della Scuola, la cui attività è regolata dal presente Statuto.

1.2 A tal fine, si stabilisce la costituzione di un unico Consiglio per le due scuole presenti nell'Istituto, cioè Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria. Oltre a tale Consiglio si articoleranno anche i seguenti organi collegiali: Giunta Esecutiva, Consigli Interclasse e Intersezione, Collegio dei Docenti.

Art. 2 - Finalità istituzionali.

Data la particolare fisionomia dell'Istituto, gestito dalla «Congregazione Suore Pie Operaie di San Giuseppe», e le sue specifiche finalità educative ed istituzionali, ispirate alla concezione cristiano-cattolica della vita, ogni ordinamento, atto, iniziativa o decisione di qualunque organo collegiale dovrà essere in sintonia con le suddette finalità educative ed istituzionali secondo quanto esposto nello specifico Progetto Educativo, che viene assunto come centro ispiratore di tutta l'attività formativa dell'istituto.

 

CONSIGLIO DELLA SCUOLA

Art. 3 – Composizione, modalità di rappresentanza e di elezione

3.1 Il Consiglio della Scuola delle Scuole Primaria e dell'Infanzia "San Giuseppe" di Foggia è unico per i due tipi di scuola presenti nell’Istituto ed è composto dai rappresentanti delle seguenti categorie:

a) Legale rappresentante e gestore delle scuole; b) Insegnanti: tre docenti di scuola primaria e uno di scuola dell’infanzia, designati nel primo Collegio Docenti dell’anno scolastico; d) Genitori: tre genitori degli alunni di scuola primaria e due di scuola dell’infanzia designati nella prima Assemblea di classe dei Genitori dell’anno scolastico; g) Personale non docente: un rappresentante del personale non docente.

Art. 4 – Attribuzioni

4.1 Il Consiglio della Scuola, fatte salve le competenze proprie del Collegio dei Docenti e degli ordinamenti propri dell’Istituto e nel rispetto delle sue finalità educative, ha potere deliberante in collaborazione con gli organi competenti per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della Scuola. In particolare:

a) elegge nella prima seduta tra i rappresentanti dei Genitori il Presidente e il Vice-Presidente;

b) elegge nella prima seduta tra i propri membri una Giunta Esecutiva;

c) esprime parere sugli indirizzi generali per le attività delle scuole funzionanti nel proprio ambito sulla base delle finalità fondamentali del Progetto Educativo;

d) adotta il Piano dell'Offerta Formativa elaborato dal Collegio dei Docenti secondo quanto previsto dall'art. 3 del Regolamento in materia di autonomia (DPR 275/99);

e) adotta un regolamento interno dell'Istituto relativo all'uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive;

f) indica i criteri generali per quanto concerne la realizzazione di attività parascolastiche, interscolastiche ed extrascolastiche, alle visite guidate e ai viaggi d'istruzione;

g) dispone l'adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;

h) promuove contatti con altre scuole e istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione (cfr. art. 7 del DPR 275/99 - reti di scuole);

i) promuove la partecipazione dell'Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;

k) propone all'Amministrazione dell'Istituto indicazioni per l'acquisto, il rinnovo e la conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi, multimediali e le dotazioni librarie;

l) indica i criteri generali relativi all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali;

m) esprime parere sull'andamento generale, didattico e amministrativo, dell'Istituto.

Art. 5 - Funzioni del Presidente

5.1 Il Presidente del Consiglio della Scuola designa tra i membri del Consiglio stesso un segretario, con il compito di redigere e leggere i verbali delle riunioni e di coadiuvarlo nella preparazione e nello svolgimento delle riunioni consiliari e di provvedere alla pubblicazione e alla comunicazione delle delibere del Consiglio, come previsto dall'art. 7.

5.2 Spetta al Presidente convocare e presiedere le riunioni del Consiglio della Scuola, stabilire l'ordine del giorno secondo le proposte pervenutegli e le indicazioni della Giunta.

5.3 Egli, secondo i propri impegni, può delegare tali diritti, anche in parte, al vice-Presidente, il quale, in caso di impedimento o di assenza del Presidente, esercita, di diritto, tutte le di lui funzioni. Nel caso di dimissioni del Presidente o di cessazione di rappresentanza il Consiglio provvederà all'elezione di un nuovo Presidente.

 

GIUNTA ESECUTIVA

Art. 8 - Composizione e durata.

8.1 La Giunta Esecutiva è composta dalla Responsabile, dal Direttore amministrativo dell'Istituto, che funge da Segretario di Giunta, dal Presidente. Tutti i componenti suddetti entrano a far parte di diritto della Giunta.

8.2 La Giunta Esecutiva è presieduta dalla Responsabile.

8.3 La Giunta Esecutiva dura in carica tre anni. In caso di preventiva decadenza per dimissioni o per la perdita dei requisiti richiesti o per tre assenze consecutive ingiustificate, il Consiglio della Scuola procederà alla sostituzione a norma dell'art. 6, comma 2.

Art. 9 – Competenze

9.1 La Giunta Esecutiva prepara gli argomenti da sottoporre all'esame del Consiglio della Scuola, corredandoli di precise richieste e relazioni, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso. I Consiglieri di Istituto che vogliono fare delle proposte da inserire nell'ordine del giorno in discussione nella riunione del Consiglio della Scuola dovranno farle pervenire in tempo utile al Presidente della Giunta.

9.2 La Giunta Esecutiva cura l'esecuzione delle delibere del Consiglio di Istituto relazionando al Consiglio stesso sull'avvenuta esecuzione.

9.3 La Giunta Esecutiva deve far pervenire le proposte ed eventuale materiale relativo al Consiglio della Scuola nel termine previsto dall'art. 7, comma 3.

9.4 La Giunta Esecutiva può assumere in tutto o in parte le attribuzioni del Consiglio della Scuola di cui all’art. 4 su delega espressa del medesimo Consiglio della Scuola, e comunque deliberare in sua vece in caso di urgenza o di necessità, relazionando poi al Consiglio stesso.

 

CONSIGLIO DI  INTERCLASSE E DI INTERSEZIONE

Art. 11 - Composizione.

11.1 I Consigli di Interclasse e di Intersezione sono composti dai Docenti delle classi e delle sezioni e da un rappresentante dei Genitori di ogni classe e  sezione.

11.2 I Consigli di Interclasse e di Intersezione sono presieduti dalla Responsabile.

11.3 Le funzioni di Segretario del Consiglio di Interclasse e di Intersezione sono attribuite dalla Responsabile ad una delle Docenti membro del Consiglio stesso.

Art. 12 – Competenze

12.1 I Consigli di Interclasse e di Intersezione si riuniscono almeno quattro volte l’anno in ore non coincidenti con l'orario scolastico col compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica, alla adozione dei libri di testo e ad iniziative di sperimentazione e con quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.

12.2 I Consigli di Interclasse e di Intersezione possono altresì esprimersi riguardo ad altri argomenti legati al buon funzionamento delle classi (programmi di studi, disciplina, rendimento della classe) e proporre eventuali soluzioni agli organi competenti.

12.3 Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico, della programmazione disciplinare, dei rapporti interdisciplinari e quelle relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al Consiglio di Interclasse e di Intersezione con la sola diretta partecipazione dei Docenti.

12.4 Le convocazioni dei Consigli dovranno esplicitare se e in quale orario è prevista, data la materia all’ordine del giorno, anche la presenza dei rappresentanti dei Genitori. Tale presenza deve essere comunque prevista almeno due volte l’anno.

 

COLLEGIO DEI DOCENTI

Art. 13 - Composizione e riunioni

13.1 Il Collegio dei Docenti è composto da tutto il personale docente. È presieduto dalla Responsabile dell’istituto.

13.2 Esercita le funzioni di Segretario una docente, designata dalla Responsabile, che redige il verbale di ogni riunione.

13.3 Il Collegio dei Docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qual volta la Responsabile ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta, comunque almeno due volte l’anno. Le riunioni del Collegio hanno luogo in ore non coincidenti con l'orario di lezione.

Art. 14 – Competenze

14.1 Il Collegio dei Docenti:

a) ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'Istituto. In particolare, elabora il Piano dell'Offerta Formativa sulla base degli indirizzi generali definiti dalla Legge e dagli ordinamenti propri dell’Istituto; cura la programmazione dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante nel quadro delle linee fondamentali indicate dal Progetto Educativo;

b) formula proposte alla Responsabile per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell'orario delle lezioni e del calendario scolastico e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio della Scuola e della normativa vigente sull'autonomia delle singole istituzioni scolastiche;

c) valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica;

d) provvede all'adozione dei libri di testo;

e) adotta e promuove iniziative di sperimentazione in conformità alle normative vigenti sull'autonomia scolastica;

f) promuove iniziative di aggiornamento dei Docenti dell'istituto;

g) nell'adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei Docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli di Interclasse e Intersezione.

 

ASSEMBLEA DEI GENITORI

Art. 15 - Assemblee dei Genitori e Comitato dei Genitori

15.1 I Genitori degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado hanno diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della Scuola secondo le modalità previste dai successivi commi del presente articolo.

15.2 Le Assemblee dei Genitori possono essere di Classe o d'Istituto.

15.3 Le Assemblee si svolgono nei locali dell'Istituto, in orario non coincidente con quello delle lezioni. La data e l'orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordati di volta in volta con la Responsabile.

Art. 16 - Conclusioni e verbali delle Assemblee dei Genitori

16.1 Di tutte le assemblee dovrà essere redatto, a cura del Segretario incaricato, un breve verbale con l'indicazione dell'ordine del giorno proposto, della discussione seguita e delle conclusioni raggiunte.

16.2 I registri dei verbali dovranno essere depositati presso la Segreteria dell'Istituto nell'apposito settore riservato agli Organi Collegiali.

 

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ORGANI COLLEGIALI A.S. 2015/16

 

CONSIGLIO DI INTERCLASSE A.S. 2015/16

Elezione rappresentanti dei genitori del

 

Presidente: Giulietta Vignozzi (suor Emanuela)

Segretaria: Daisy Thresia (suor Stefania)

 

Insegnante

Genitore rappresentante

Genitore rappresentante

1^

Consiglia Palumbo

Daniela Serafino Fabiola Costangia

2^

Amelia Scopece Tonia Vario Annarita Ciminiello

3^

Loredana Di Giovanni

Daisy Thresia

 

Filomena Gesualdi Angela Salcuni

4^

Iolanda Perciato

Annarita Delli Carri

Michela De Luca

5^

Vincenza Arminio

Daniela Pinesich Maria Pina Rizzi

Docenti comuni: Di Giovanni Loredana (inglese) – suor Agaci (Musica)

 

 

CONSIGLIO DI INTERSEZIONE A.S. 2015/16

Elezione rappresentanti dei genitori del 24/09/2014

Presidente: Giulietta Vignozzi  (suor Emanuela)

Segretaria: Bindu Martin (suor Flavia)

 

Insegnante

Genitore rappresentante

Genitore rappresentante

I

LUCIYA SHINY ALBI

 (suor Amelia)

Angela Scopece Pasquale Pepe

II

MIRIMAR

de OLIVEIRA LOBO

Danila Fatima Rana Rosaria Petrosillo

III

BINDU MARTIN

(suor Flavia)

Maria Assunta Casolaro Emanuela Ruggeri

Assistenti:

Mary Camans (suor Milvia) Alphonsa Thomas (sour Alfonsa) Nini Cleetus (suor Milena)

Agaçi Marques Alves (suor Agaçi): Musica

 

CONSIGLIO DELLA SCUOLA TRIENNIO 2014/17

Presidente: TONIA VARIO Vice presidente: SAVINA GESUALDI – Segretaria: Daisy Thresia

Componente di diritto

Docenti

Genitori

Non docenti

GIULIETTA VIGNOZZI

legale rappresentante

BINDU MARTIN

(suor Flavia infanzia)

LUIGIA BISCIOTTI

ALPHONSA THOMAS

(suor Alfonsa)

 

Vincenza Arminio

Primaria

ROSARIA PETROSILLO

 

 

Consiglia  Palumbo

ANNARITA CIMINIELLO

 

 

DAISY ThRESIA

(suor Stefania primaria)

SAVINA GESUALDI

 

 

 

TONIA VARIO

 

 

GIUNTA ESECUTIVA TRIENNIO 2014/17

 

Presidente

 

 

Segr. della Giunta

GIULIETTA VIGNOZZI

legale rappresentante

Consiglia Palumbo

docente primaria

TONIA VARIO

presidente del Consiglio

Daisy Thresia

Segr. della Scuola

 

Foggia, 3 DICEMBRE 2014

 
 

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