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La voce dei genitori a.s. 2014/15

 

Riceviamo e pubblichiamo

A cura di Camilla Fiadino

   
   

Gentile Direttrice

Dopo l’inaugurazione del presepe e del murale della scuola dell’infanzia ieri sera abbiamo avuto modo di vivere tutti insieme un altro significativo momento: la Messa in onore di Santa Lucia e il successivo Mercatino di Beneficenza.

La messa ha avuto inizio con la processione delle alunne di quinta elementare che vestite in tuniche bianche e con in mano una candela sono entrate nella cappella della scuola. Nulla è stato lasciato al caso, ogni elemento aveva un ben preciso valore, la celebrazione di Santa Lucia infatti fonde insieme vari significati. Oltre al ricordo della santa, si festeggia la luce che va spegnendosi nel prossimo solstizio d'inverno, le fiammelle delle candeline portate dalle bambine simboleggiano la luce che muore e poi torna, le tuniche bianche sono, a loro volta, simbolo di fertilità, la processione è un presagio rituale della natività e dell'attesa per la vita nascente, nel nuovo ciclo stagionale.

Quello che abbiamo vissuto ieri sera è un rituale antico in cui si fondono elementi pagani e cristiani, che si ricollegano al culto del fuoco, assai diffuso nella cultura scandinava e celtica.

Dopo la messa ha avuto luogo, per il secondo anno consecutivo, il Mercatino di beneficenza. Ogni sezione della scuola elementare e dell’infanzia ha organizzato un proprio tavolo in cui vendere dolci, torte, biscotti, vin brulè, ecc. Il mercatino ha rappresentato un momento di aggregazione in cui genitori, alunni ed insegnanti si sono impegnati insieme per un fine comune: la raccolta di fondi per sostenere le attività della scuola e soprattutto le attività di chi, all’interno della scuola, ha più difficoltà.

Vi ringrazio per questa serata vissuta da grandi e piccoli con estremo entusiasmo!

Foggia, 12 dicembre 2014
Una mamma della scuola dell’infanzia

 

   

Gentile Direttrice

sono passati soltanto due giorni dalla bellissima mattinata che ho trascorso presso la vostra scuola. Come mamma di un bambino della scuola dell'infanzia e di uno della scuola elementare sono stata invitata a partecipare all'inaugurazione del presepe posto nell’atrio della scuola e a quella del murales “Natale Senza Confini” situato nel salone della scuola dell’infanzia.

Sono stati due bellissimi momenti accomunati dalla centralità del presepe e della natalità. Forti sono state le parole di Suor Emanuela che in entrambe le occasioni ci ha ricordato che la natività rappresentata dal presepe non è un storia, una leggenda da raccontare una volta all’anno, ma un momento reale che si ripete immutato nei secoli per ricordarci da una parte Gesù, allontanandoci dal quale richiamo di vivere come “animali” (parole forti ma che ben rendono il concetto), dall’altra la figura di Maria, la donna del “SI” alla quale dobbiamo tutti ispirarci.

Bellissima è stata anche la visione del Murales “Natale Senza Confini”. Ho provato a chiedere a mio figlio di 4 anni cosa significavano quelle immagini sul muro e lui mi ha risposto nella sua semplicità che Gesù è per tutti, la sua luce arriva a tutti e che siamo tutti uguali.

Sono contenta di aver potuto vivere questi due avvenimenti, sono contenta di aver constatato che oltre alle materie di studio, alle cose da imparare i miei figli vivono in un ambiente scolastico che li invita a scoprire importanti valori, vivono con maestre, suore e personale scolastico che non pensa soltanto alla crescita del loro “cervello”, ma prima di tutto alla crescita del loro CUORE.

La saluto con affetto.

Foggia, 12 dicembre 2014

                                                                                                              Tonia, mamma di un bambino di prima elementare e di un bambino del secondo anno della scuola

per l’infanzia

 

 

Emozionante il video. Bravi tutti, bimbi, insegnanti e amministrazione. Ringrazio per il proficuo lavoro svolto da tutti.  Distinti Saluti    

Ceglia Luca

Foggia, 6 dicembre 2014

 

Gentilissima Direttrice,
un mese fa abbiamo partecipato alla festa della zucca, una simpatica mattinata passata in compagnia di genitori e figli.
Una breve e divertente rappresentazione di un "gioco" fatto dai bambini per spiegare le origini di un semplice ortaggio qual è la zucca. La giornata, diventata festa, ha preso il nome di "Zuccaday", il gioco passava dai bimbi ai genitori, formati 4 gruppi, genitori e figli erano impegnati a trasformare le zucche giganti in maschere, durante l'esecuzione, le emozioni erano leggibili sui volti dei bambini che cercavano di aiutare in tutti i modi, ognuno i propri genitori. Quel giorno c'è stata una premiazione che ci ha visti tutti vincitori. Numerosa è stata la partecipazione dei papà.
Ai recenti colloqui ho avuto modo di osservare che a ricordo di quel giorno sono stati fatti "lavoretti" con l'applicazione di quelle foto. Importante è la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica dei figli, scuola e famiglia insegnano agli alunni ad apprendere, ma soprattutto ad essere, attraverso l’insegnamento delle regole del vivere civile, promuovono la consapevolezza che la libertà personale si realizza nel rispetto dei diritti altrui e nell’adempimento dei propri doveri. Con la reciproca fiducia tra genitori, studenti e scuola si guida gli alunni nella loro crescita culturale e personale per essere cittadini consapevoli, onesti, corretti nei comportamenti. In questo cammino, appena intrapreso dai nostri figli, si incastonano le presenze delle maestre Loredana e suor Stefania, insegnanti della 2^ elementare a cui va il mio vivo ringraziamento per aver dimostrato attenzione e dedizione.
Cordialmente.

Foggia, 29 novembre 2014
Rosaria, mamma di un alunno di classe 2^

 

Gent.ma Direttrice Fiadino,

la scorsa settimana ho avuto il piacere di prendere parte al progetto lettura della classe 2^ frequentata da mio figlio, organizzata dalle sue insegnanti Loredana e Suor Stefania.

Questa lettera è per esprimere il mio plauso all' Istituto per avermi dato la possibilità di prendere parte attivamente alla vita della scuola, aperta anche a noi genitori al dialogo con i nostri figli nella vita scolastica.

Il libro scelto per il primo incontro è "L'elefante nella pancia" di Cosetta Zanotti, e io stessa sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere occhietti attenti, boccucce spalancate e voglia di imparare in situazioni diverse da un aula scolastica che alimentano la motivazione ad  apprendere.

Affettuosi saluti.

Foggia, 19 novembre 2014

Anna Laura, una mamma della classe 2^